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Molti sanno che nell'ultimo milione di anni ci sono state 4 ere glaciali, e nell'ultima (la wurmiana) nel periodo post glaciale, lo scioglimento dei ghiacci ha trasportato un immensa quantità di detriti morenici e messi erratici depositandoli, a seconda del tempo, qua e la, precisamente da nord verso sud. Anche il Sass de Rocia e il Sass de "La Murada" furono trasportati da questi ghiacciai in scioglimento e depositati ai piedi del monte Migogn che si trova proprio sopra di noi, e li si sono ormai ben  assestati da migliaia di anni, per tutto questo tempo indisturbati e tranquilli, come la flora e la fauna hanno vissuto col massimo rispetto reciproco. Negli ultimi 5/6mila anni abbiamo qualche traccia di cacciatori paleolitici che transitavano tra queste montagne in cerca di cibo e selvaggina per sfamarsi ( vedi l'Uomo di Mont De Val a Selva di Cadore).  Ora arriviamo ai giorni nostri dove troviamo qualche traccia tra il quarto e il settimo secolo di uomini che, trasferendosi nelle nostre zone, iniziarono le prime costruzioni in legno, stabilendosi nel nostro territorio per il taglio di abeti e larici che c'erano in abbondanza, di qui la produzione di carbone, la caccia, il pascolo di capre, pecore e mucche.
Baluardo del Sass de la Murada L anno di costruzione di questo baluardo non lo si conosce, non si è trovato traccia di quando e da chi fosse stato costruito. In un documento troviamo che nell' anno 1227 fu restaurato dal Vescovo di Cividale Belluno e Feltre, Ottone natio di Torino. C'è anche uno scritto di Giorgio Piloni che dice che la popolazione di Bressanone, nel IV e V secolo, emigrò verso Livinallongo e Roch Prain (Rocca Pietore). Nel VII secolo, dice sempre Piloni, un capitano profugo detto Celentone, fuggendo dalle mani dei barbari, venne a nascondersi a la Rocca, che allora formava una fortezza di quei popoli, i muri di questa fortezza erano costruiti su di una rupe, dalla quale si innalzava un torrione. Per salirvi non c erano scale e così gli uomini e le cose venivano introdotti per mezzo di funi e puleggi. La distruzione del Castello de la Murada avvenne nell' anno 1391 dai bellunesi, che con armi e denaro riuscirono nell'impresa. Grato il Visconti la prese sotto la sua giurisdizione con l assenso degli abitanti, di li iniziò la magnifica comunità di Rocca Pietore che durò dal 1395 al 1806. Fu costruito il palazzo di giustizia "Banc de la Reson" che si trovava a pochi passi da qui, si vedono ancora i ruderi di questo sito, il quale abbandonato per molti anni, fu poi ceduto a Pellegrini Bartolomeo, guardia comunale del comune di Rocca Pietore il quale all' inizio del XX secolo lo trasformò in fienile e stalla per il ricovero di animali.
Ristorante / Bar / Pub / Snack Bar
La Murada Lorena Davare & C. sas P.iva 00977650258
Tel. 0437 723997 Fax. 0437 723997 e-mail: lamurada@hotmail.it
Storia del Sass de La Murada
Storia
Molti sanno che nell'ultimo milione di anni ci sono state 4 ere glaciali, e nell'ultima (la wurmiana) nel periodo post glaciale, lo scioglimento dei ghiacci ha trasportato un immensa quantità di detriti morenici e messi erratici depositandoli, a seconda del tempo, qua e la, precisamente da nord verso sud. Anche il Sass de Rocia e il Sass de "La Murada" furono trasportati da questi ghiacciai in scioglimento e depositati ai piedi del monte Migogn che si trova proprio sopra di noi, e li si sono ormai ben  assestati da migliaia di anni, per tutto questo tempo indisturbati e tranquilli, come la flora e la fauna hanno vissuto col massimo rispetto reciproco. Negli ultimi 5/6mila anni abbiamo qualche traccia di cacciatori paleolitici che transitavano tra queste montagne in cerca di cibo e selvaggina per sfamarsi ( vedi l'Uomo di Mont De Val a Selva di Cadore).  Ora arriviamo ai giorni nostri dove troviamo qualche traccia tra il quarto e il settimo secolo di uomini che, trasferendosi nelle nostre zone, iniziarono le prime costruzioni in legno, stabilendosi nel nostro territorio per il taglio di abeti e larici che c'erano in abbondanza, di qui la produzione di carbone, la caccia, il pascolo di capre, pecore e mucche.
Baluardo del Sass de la Murada L anno di costruzione di questo baluardo non lo si conosce, non si è trovato traccia di quando e da chi fosse stato costruito. In un documento troviamo che nell' anno 1227 fu restaurato dal Vescovo di Cividale Belluno e Feltre, Ottone natio di Torino. C'è anche uno scritto di Giorgio Piloni che dice che la popolazione di Bressanone, nel IV e V secolo, emigrò verso Livinallongo e Roch Prain (Rocca Pietore). Nel VII secolo, dice sempre Piloni, un capitano profugo detto Celentone, fuggendo dalle mani dei barbari, venne a nascondersi a la Rocca, che allora formava una fortezza di quei popoli, i muri di questa fortezza erano costruiti su di una rupe, dalla quale si innalzava un torrione. Per salirvi non c erano scale e così gli uomini e le cose venivano introdotti per mezzo di funi e puleggi. La distruzione del Castello de la Murada avvenne nell' anno 1391 dai bellunesi, che con armi e denaro riuscirono nell'impresa. Grato il Visconti la prese sotto la sua giurisdizione con l assenso degli abitanti, di li iniziò la magnifica comunità di Rocca Pietore che durò dal 1395 al 1806. Fu costruito il palazzo di giustizia "Banc de la Reson" che si trovava a pochi passi da qui, si vedono ancora i ruderi di questo sito, il quale abbandonato per molti anni, fu poi ceduto a Pellegrini Bartolomeo, guardia comunale del comune di Rocca Pietore il quale all' inizio del XX secolo lo trasformò in fienile e stalla per il ricovero di animali.
Ristorante - Pub - Snack Bar
La Murada Lorena Davare & C. sas P.iva 00977650258
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