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Molti erano i castelli medioevali sparpagliati nella Valle Agordina, ed uno di questi quello dei Da Voltago, sorgeva nelle vicinanze della chiesa del paese. Il castello morì durante una battaglia combattuta nel Trentino contro gli Ungari, e il feudo, per diritto, passò al figlio primogenito. Costui aveva anche tre sorelle minori, che non avevano voluto scegliere la vita monastica come era uso per le ragazze delle famiglie nobili di quei tempi. A queste il fratello Conte dei Da Voltago assegnò in dote gioielli, bracciali, collane, posate d'argento, coppe dorate, e di un bel gruzzolo di monete d'oro e le mandò lontano dal castello. Le tre sorelle ricevuta la dote, partirono con una buona scorta di soldati e damigelle, verso l'alto agordino, chiamato allora Soprachiusa. Arrivate ad Alleghe si divisero ; una si fermò ad Alleghe, sulla riva sinistra del torrente Cordevole e qui vi costruì il castello di Sommariva; la seconda si diresse sul pianoro di Laste e l'ultima prosegui verso Andraz. In queste tre località ognuna fece costruire un proprio castello. D'accordo poi decisero che le loro ricchezze fossero tenute nel Castello del Sass della Murada, in quel di Laste perchè ritenuto il più sicuro. Il tesoro venne poi nascosto e messo al sicuro nei sotterranei della roccia. Nei primi tempi quei tre castelli andarono d'accordo, si aiutarono a vicenda e vissero in pace, fu quando il Conte del Castello di Andraz sposò una figlia del Conte del Sass della Murada, poi ripudiata, che incominciarono le beghe e le liti. Il castello di Andraz venne a lungo assediato dalla masnada del Castello del Sass della Murada per ridurlo alla famee scontare l'affronto ricevuto. Infatti ben presto le vettovagle del castello di Andraz iniziarono a scarseggiare, si pensava ormai alla capitolazione, quando un contadino che aveva cercato rifugio nel castello ebbe un idea; buttare ai nemici, oltre le mura, il maialino che aveva portato con se, dimostrando che di cibo ne avevano ancora, ed in abbondanza. Cosi fecero, ed i soldati del Sass della Murada lasciarono il castello. Col passare del tempo le liti si riaccesero e fu la volta del Castellano di Andraz di assediare il castello del Sass della Murada, tagliano l'acquedotto aereo che portava l'acqua al castello, costruito su di un grande ed alto macigno, a facendo catapultare grossi tronchi di larici contro gli spalti. Il castello fu costretto alla resa e al saccheggio: infine fu distrutto e non più ricostruito. Il tesoro delle tre sorelle non venne mai ritrovato e la leggenda narra che se qualcuno vuole cercarlo viene fermato da forze straordinarie e misteriose...
LEGGENDA
Ristorante / Bar / Pub / Snack Bar
La Murada Lorena Davare & C. sas P.iva 00977650258
Tel. 0437 723997 Fax. 0437 723997 e-mail: lamurada@hotmail.it
Leggenda
Molti erano i castelli medioevali sparpagliati nella Valle Agordina, ed uno di questi quello dei Da Voltago, sorgeva nelle vicinanze della chiesa del paese. Il castello morì durante una battaglia combattuta nel Trentino contro gli Ungari, e il feudo, per diritto, passò al figlio primogenito. Costui aveva anche tre sorelle minori, che non avevano voluto scegliere la vita monastica come era uso per le ragazze delle famiglie nobili di quei tempi. A queste il fratello Conte dei Da Voltago assegnò in dote gioielli, bracciali, collane, posate d'argento, coppe dorate, e di un bel gruzzolo di monete d'oro e le mandò lontano dal castello. Le tre sorelle ricevuta la dote, partirono con una buona scorta di soldati e damigelle, verso l'alto agordino, chiamato allora Soprachiusa. Arrivate ad Alleghe si divisero ; una si fermò ad Alleghe, sulla riva sinistra del torrente Cordevole e qui vi costruì il castello di Sommariva; la seconda si diresse sul pianoro di Laste e l'ultima prosegui verso Andraz. In queste tre località ognuna fece costruire un proprio castello. D'accordo poi decisero che le loro ricchezze fossero tenute nel Castello del Sass della Murada, in quel di Laste perchè ritenuto il più sicuro. Il tesoro venne poi nascosto e messo al sicuro nei sotterranei della roccia. Nei primi tempi quei tre castelli andarono d'accordo, si aiutarono a vicenda e vissero in pace, fu quando il Conte del Castello di Andraz sposò una figlia del Conte del Sass della Murada, poi ripudiata, che incominciarono le beghe e le liti. Il castello di Andraz venne a lungo assediato dalla masnada del Castello del Sass della Murada per ridurlo alla famee scontare l'affronto ricevuto. Infatti ben presto le vettovagle del castello di Andraz iniziarono a scarseggiare, si pensava ormai alla capitolazione, quando un contadino che aveva cercato rifugio nel castello ebbe un idea; buttare ai nemici, oltre le mura, il maialino che aveva portato con se, dimostrando che di cibo ne avevano ancora, ed in abbondanza. Cosi fecero, ed i soldati del Sass della Murada lasciarono il castello. Col passare del tempo le liti si riaccesero e fu la volta del Castellano di Andraz di assediare il castello del Sass della Murada, tagliano l'acquedotto aereo che portava l'acqua al castello, costruito su di un grande ed alto macigno, a facendo catapultare grossi tronchi di larici contro gli spalti. Il castello fu costretto alla resa e al saccheggio: infine fu distrutto e non più ricostruito. Il tesoro delle tre sorelle non venne mai ritrovato e la leggenda narra che se qualcuno vuole cercarlo viene fermato da forze straordinarie e misteriose...
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